Gestione adempimenti e verifiche periodiche

Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro sono controlli obbligatori che il datore di lavoro deve far eseguire su apparecchi di sollevamento, attrezzature a pressione e impianti di messa a terra. Le cadenze sono fissate dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/08 e dal DPR 462/01. La prima verifica spetta a INAIL, le successive ad ASL, ARPA o organismi abilitati. Noi gestiamo l’intero ciclo per la tua azienda: denunce, richieste, scadenzario e documentazione.

Per l’azienda il problema quasi mai è la volontà. È tenere traccia di decine di date diverse, ognuna con il suo ente e la sua procedura: dalle verifiche periodiche degli apparecchi di sollevamento alle pratiche CIVA INAIL per impianti e attrezzature. La verifica scaduta resta una delle contestazioni più frequenti durante le ispezioni.

Quali attrezzature sono soggette a verifica periodica?

Sono soggette a verifica periodica le attrezzature elencate nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/08, cioè apparecchi di sollevamento e attrezzature a pressione. A queste si aggiungono gli impianti elettrici disciplinati dal DPR 462/01. Non basta conservare il manuale d’uso: ogni attrezzatura ha una matricola, una scadenza e un ente di riferimento da rispettare.

  • Apparecchi di sollevamento: gru, carroponti, paranchi con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, piattaforme di lavoro elevabili, carrelli a braccio telescopico.
  • Attrezzature e insiemi a pressione: serbatoi ad aria compressa, recipienti di gas e vapore, generatori di calore.
  • Impianti elettrici: impianti di messa a terra, dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche, impianti in luoghi con pericolo di esplosione.

Ogni quanto vanno fatte le verifiche periodiche?

La frequenza dipende dal tipo di attrezzatura. Per quelle dell’Allegato VII va da annuale a quinquennale, in base a tipologia, settore di impiego e anno di fabbricazione. Per l’impianto di messa a terra la verifica è quinquennale. Diventa biennale in cantieri, locali medici, ambienti a maggior rischio incendio e aree ATEX.

AttrezzaturaRiferimentoPeriodicità
Apparecchi di sollevamento materialiAllegato VIIAnnuale, biennale o triennale secondo tipo, settore e anzianità
Piattaforme di lavoro elevabiliAllegato VIIAnnuale
Attrezzature a pressioneAllegato VIIVerifica di funzionamento e verifica di integrità, con cadenze legate a categoria e fluido
Messa a terra, ambienti ordinariDPR 462/01Ogni 5 anni
Messa a terra in cantieri, locali medici, ambienti a maggior rischio incendio, ATEXDPR 462/01Ogni 2 anni

Chi esegue le verifiche periodiche?

La prima verifica periodica spetta a INAIL, che deve intervenire entro 45 giorni dalla richiesta. Scaduto il termine, il datore di lavoro può rivolgersi a un soggetto pubblico o privato abilitato. Le verifiche successive sono a libera scelta tra ASL, ARPA dove prevista e soggetti abilitati. Per la messa a terra si incarica un organismo abilitato e lo si comunica a INAIL tramite CIVA.

Attenzione a un equivoco frequente: il manutentore non è automaticamente abilitato alle verifiche. Un organismo di ispezione, a sua volta, non può fare consulenza sullo stesso impianto. Per questo il nostro ruolo è diverso: non sostituiamo il verificatore, organizziamo tutto quello che gli serve e seguiamo l’esito. Il quadro completo delle procedure è sul portale INAIL dedicato alle attrezzature di lavoro.

Cosa rischia l’azienda con una verifica scaduta?

Una verifica scaduta espone datore di lavoro e dirigenti alle sanzioni previste dall’art. 87 del D.Lgs. 81/08. Le conseguenze più pesanti arrivano però in caso di infortunio: responsabilità penale e civile, possibile rivalsa INAIL e contestazioni dell’assicurazione. Un verbale mancante pesa anche in gare d’appalto, audit e certificazioni ISO.

Come gestiamo le verifiche periodiche per la tua azienda

Partiamo da un censimento: quali attrezzature hai, quali sono soggette a verifica, a che punto sono matricole e verbali. Da lì costruiamo uno scadenzario unico e ti avvisiamo prima che una data diventi un problema.

  • Censimento di attrezzature e impianti soggetti, con controllo di matricole e denunce
  • Denunce di messa in servizio e gestione delle pratiche INAIL
  • Richieste di prima verifica e di verifiche successive, con coordinamento degli organismi abilitati
  • Verifiche di impianti a pressione e impianti a gas
  • Relazioni tecniche per apparecchi di sollevamento, con verifiche decennali e ventennali
  • Scadenzario degli adempimenti normativi e delle manutenzioni obbligatorie, compresa la verifica dei presidi antincendio
  • Archivio ordinato dei verbali, pronto per un’ispezione

Domande frequenti

La verifica periodica sostituisce la manutenzione?

No. I controlli e la manutenzione previsti dall’art. 71, comma 8, restano a carico dell’azienda. La verifica periodica accerta lo stato di conservazione e l’efficienza ai fini di sicurezza, ma non ripara nulla.

Cosa succede se INAIL non esegue la prima verifica entro 45 giorni?

Il datore di lavoro può affidarla a un soggetto abilitato. Il nominativo dell’organismo scelto va indicato già nella richiesta a INAIL, così i tempi non si allungano.

Dopo una modifica all’impianto di terra serve una nuova verifica?

Sì, se la modifica è sostanziale: servono una nuova dichiarazione di conformità e una verifica straordinaria. La semplice manutenzione non cambia invece la scadenza periodica.

Per quanto tempo vanno conservati i verbali?

I verbali vanno conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Nella pratica conviene tenere l’intero storico dell’attrezzatura, fino alla sua dismissione.

Vuoi sapere quali attrezzature sono in regola e quali no? Richiedi un check-up delle scadenze: in una sola analisi ti diciamo cosa manca, chi deve intervenire ed entro quando.