- via Monte Grappa,2
Gadesco Pieve Delmona (CR)
CIVA INAIL: denuncia e verifica degli impianti di terra
CIVA è il portale INAIL su cui si denunciano gli impianti di messa a terra, i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione. Dal 27 maggio 2019 la denuncia si presenta esclusivamente da lì. Il termine è di trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto e decorre dalla data della dichiarazione di conformità.
Ci occupiamo della pratica per conto dell’azienda: prima denuncia, richiesta di matricola, impianti mai censiti, aggiornamenti dopo una modifica sostanziale. È parte del nostro servizio di progettazione impianti elettrici e si collega alle verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra, che sono un adempimento distinto e successivo.
Chi deve fare la denuncia?
Il datore di lavoro, cioè chiunque abbia almeno un lavoratore subordinato o equiparato. L’obbligo scatta con il primo dipendente, anche part-time o a tempo determinato. Il professionista che lavora da solo non è soggetto al DPR 462/01, ma resta tenuto ad avere la dichiarazione di conformità dell’impianto. Nei condomini con dipendenti la denuncia delle parti comuni spetta all’amministratore.
Cosa serve per presentarla
- Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico ai sensi del DM 37/08, in formato digitale firmato
- Dati dell’impianto: ubicazione, tipologia, sistema di distribuzione (TT, TN, IT), potenza
- Credenziali SPID o CIE per l’accesso ai servizi online INAIL
- Pagamento tramite pagoPA, al termine del quale il sistema rilascia la matricola dell’impianto
Senza dichiarazione di conformità la pratica non parte. È il punto in cui si blocca la maggior parte delle denunce che ci arrivano: l’installatore non l’ha mai rilasciata, oppure l’ha rilasciata in forma cartacea e non firmata digitalmente.
Cosa succede dopo la denuncia
La denuncia registra l’impianto, non lo verifica. Sono due cose diverse e vanno tenute separate:
| Adempimento | Chi lo fa | Quando |
|---|---|---|
| Dichiarazione di conformità | l’impresa installatrice | a fine lavori |
| Denuncia su CIVA | il datore di lavoro | entro 30 giorni dalla messa in esercizio |
| Verifica a campione | INAIL, se l’impianto rientra nel campione | su convocazione, a titolo oneroso |
| Verifica periodica | organismo abilitato incaricato dal datore di lavoro | ogni 2 o 5 anni |
Il fraintendimento più comune riguarda la verifica a campione: se INAIL non convoca, non significa essere esonerati. La prima verifica a campione è un controllo dell’ente, la verifica periodica è un obbligo autonomo del datore di lavoro, che deve incaricare un organismo abilitato e comunicarne il nominativo a INAIL tramite CIVA.
Ogni quanto va verificato l’impianto?
Ogni cinque anni negli ambienti ordinari: uffici, negozi, magazzini, alberghi, capannoni senza rischi specifici. Ogni due anni nei cantieri, nei locali a uso medico, negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio e nei luoghi con pericolo di esplosione.
Cantieri: la denuncia dell’impianto elettrico di cantiere
L’impianto di terra di cantiere va denunciato come qualsiasi altro, entro trenta giorni dalla messa in esercizio, e la verifica è biennale perché il cantiere rientra fra gli ambienti a maggior rischio. Su cantieri di lunga durata la scadenza arriva mentre i lavori sono ancora in corso e viene regolarmente dimenticata. Se seguiamo anche il coordinamento della sicurezza in cantiere, la teniamo sotto controllo insieme al resto degli adempimenti.
Luoghi con pericolo di esplosione: percorso diverso
Per gli impianti elettrici installati nelle aree classificate il procedimento non è una semplice denuncia. La messa in servizio compete ad ASL o ARPA, che esegue l’accertamento e rilascia il verbale di omologazione; il verbale va poi trasmesso a INAIL con la relativa denuncia. Le verifiche successive sono biennali.
È il passaggio che troviamo più spesso incompiuto nei fascicoli aziendali, di solito perché l’impianto è stato realizzato prima della classificazione delle aree ATEX e nessuno ha ricostruito quale regime si applicasse.
Impianti vecchi e mai denunciati
Capita spesso, soprattutto su capannoni passati di mano o ampliati negli anni. Le situazioni tipiche sono tre: impianto mai denunciato e quindi senza matricola; impianto con matricola storica ma non presente su CIVA, per cui va richiesto il censimento; impianto denunciato ma modificato in modo sostanziale senza aggiornare la pratica.
La denuncia tardiva non comporta sanzioni da parte di INAIL. Il rischio è altrove: l’omissione può essere contestata da ATS o ASL in occasione di un sopralluogo, e in caso di infortunio elettrico l’assenza di denuncia e di verbali di verifica pesa sulla posizione del datore di lavoro. Ricostruiamo la posizione dell’impianto e la regolarizziamo.
Cosa facciamo per te
- Verifica della documentazione esistente e ricostruzione della posizione CIVA
- Presentazione della denuncia e ottenimento della matricola
- Richiesta di censimento per impianti con matricola non presente a sistema
- Aggiornamento della pratica dopo modifiche sostanziali o variazioni societarie
- Gestione dello scadenzario delle verifiche periodiche
- Assistenza nel rapporto con ASL o ARPA per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione
Domande frequenti
La dichiarazione di conformità sostituisce la denuncia?
No. La dichiarazione di conformità attesta che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte e la rilascia l’installatore. La denuncia su CIVA è un adempimento del datore di lavoro, successivo, e la dichiarazione di conformità ne è l’allegato.
Ho traslocato in un capannone già dotato di impianto: devo denunciare di nuovo?
Sì. La denuncia è legata al datore di lavoro e all’unità produttiva, non all’immobile. Con un nuovo insediamento va presentata una nuova denuncia, allegando la documentazione dell’impianto esistente.
Chi può eseguire la verifica periodica?
Un organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oppure ASL o ARPA. Non può eseguirla l’installatore né il progettista dell’impianto.
Devi denunciare un impianto, non trovi la matricola o hai una verifica scaduta? Contattaci: ricostruiamo la posizione dell’impianto su CIVA e ti diciamo cosa manca e in quanto tempo si chiude.
