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Bando ISI INAIL: incentivi per la sicurezza sul lavoro
Il bando ISI INAIL è il contributo a fondo perduto con cui l’INAIL rimborsa parte degli investimenti delle imprese in salute e sicurezza sul lavoro. Copre il 65% delle spese ammissibili, l’80% per i modelli organizzativi e i giovani agricoltori, da 5.000 a 130.000 euro per progetto. L’edizione in corso, ISI 2025, vale 600 milioni. Le domande sono chiuse: le imprese ammesse devono caricare i documenti entro le 18:00 del 26 ottobre 2026.
| Il bando ISI 2025 in sintesi | |
|---|---|
| Dotazione | 600 milioni di euro, di cui 113,8 milioni per la Lombardia |
| Contributo | 65% delle spese ammissibili (80% per Asse 1.2 e giovani agricoltori) |
| Importo per progetto | da 5.000 a 130.000 euro |
| Intervento aggiuntivo | fino all’80%, massimo 20.000 euro, dentro il tetto di 130.000 |
| Soglia di accesso | 130 punti |
| Scadenza in corso | caricamento documenti entro il 26/10/2026, ore 18:00 |
| Tempo per realizzare il progetto | 365 giorni dalla concessione |
Cos’è il bando ISI INAIL e come funziona?
Il bando ISI INAIL è un avviso pubblico annuale previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 81/2008. L’impresa presenta online un progetto che riduce un rischio già presente, supera una soglia di punteggio ed entra negli elenchi cronologici. Il contributo viene erogato solo dopo la realizzazione dell’intervento e la rendicontazione delle spese.
ISI 2025 è la sedicesima edizione. Dal 2010 l’INAIL ha distribuito con questo strumento oltre 4,7 miliardi di euro. I fondi sono divisi per regione e per asse, e ogni Direzione regionale pubblica il proprio avviso.
Il progetto deve migliorare in modo documentato le condizioni di lavoro rispetto a quelle esistenti alla data di pubblicazione del bando. Il rischio su cui si interviene deve risultare dal documento di valutazione dei rischi, sottoscritto con data certa. È uno dei primi controlli dell’istruttoria. L’aggiornamento del DVR non è una spesa finanziabile: va fatto prima, con risorse proprie. Le imprese non obbligate al DVR presentano una relazione del titolare su ciclo produttivo, ambienti, layout e rischi.
Una nota sul nome. Chi cerca “bando ISI INAIL 2026” trova in realtà l’edizione ISI 2025: l’avviso è uscito in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2025 e la procedura si svolge nel 2026.
Bando ISI 2025: a che punto è la procedura nel 2026?
La presentazione delle domande è chiusa. L’8 settembre 2026 l’INAIL ha prorogato e unificato le scadenze: tutte le domande ammesse negli elenchi provvisori, No Click Day e Click Day, vanno completate entro le 18:00 del 26 ottobre 2026. Chi non carica Modulo A, perizia e allegati perde il contributo.
| Fase | Data |
|---|---|
| Pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale | 18 dicembre 2025 |
| Compilazione e registrazione delle domande | 13 aprile – 28 maggio 2026 |
| Elenchi provvisori No Click Day (Assi 1-4) | 3 giugno 2026 |
| Click day per l’agricoltura (Asse 5) | 24 giugno 2026, ore 11:00-11:20 |
| Elenchi provvisori Click Day (Asse 5) | 3 agosto 2026 |
| Caricamento documentazione (termine unico prorogato) | entro il 26 ottobre 2026, ore 18:00 |
| Prossimo aggiornamento del calendario INAIL | entro il 26 ottobre 2026 |
Molte pagine online riportano ancora le vecchie scadenze del 9 settembre (elenchi No Click Day) e del 15 ottobre (elenchi Click Day). Sono superate. Il calendario ufficiale è sulla pagina INAIL dedicata al Bando ISI 2025.
Cosa è successo in questa edizione
Le domande presentate sono state circa 13.500. Tutte le 7.137 domande degli Assi da 1 a 4 sono entrate direttamente negli elenchi No Click Day: i fondi regionali bastavano a coprirle e il click day non è servito. Lo sportello telematico si è aperto solo per l’agricoltura, con oltre 6.000 invii in 20 minuti. L’INAIL ha annunciato l’esclusione degli invii fatti con software automatici o strumenti di intelligenza artificiale.
Per le imprese non agricole il dato è netto. In questa edizione il contributo non si è giocato sulla velocità del clic, ma sulla correttezza del progetto e dei documenti.
Dopo il 26 ottobre l’INAIL pubblicherà gli elenchi definitivi. Le sedi territoriali avranno poi 120 giorni per la verifica tecnico-amministrativa: indicativamente fino a fine febbraio 2027, al netto delle sospensioni per integrazioni. Con il provvedimento di concessione partono i 365 giorni per realizzare il progetto.
Chi può partecipare al bando ISI INAIL?
Possono partecipare le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, con l’unità produttiva nella regione dell’avviso, almeno 1 ULA e contributi in regola. Gli enti del Terzo settore accedono solo all’Asse 1.1, per la movimentazione manuale di persone. Ogni impresa presenta una sola domanda, per un solo intervento.
Requisiti da verificare prima di iniziare:
- Iscrizione al Registro delle imprese o all’Albo artigiani in data non successiva alla pubblicazione del bando in Gazzetta.
- Lavorazione già attiva e rischio presente alla data del bando. Non si finanziano nuove attività, ampliamenti della sede o beni usati.
- Forza lavoro di almeno 1 ULA, salvo ditte individuali senza dipendenti e attività stagionali.
- Regolarità contributiva (DURC). Le irregolarità emerse in istruttoria vanno sanate entro 10 giorni dalla richiesta INAIL.
- Nessun contributo ISI concesso nelle edizioni 2022, 2023 e 2024, salvo i progetti dell’Asse 1.2. Chi ha già una concessione può rinunciarvi via PEC prima dell’apertura della nuova procedura.
- Nessuna condanna definitiva del titolare o del legale rappresentante per omicidio o lesioni colpose legati a violazioni delle norme di sicurezza, salvo riabilitazione o estinzione del reato.
- Polizza contro calamità naturali ed eventi catastrofali (Legge 213/2023) per le imprese già obbligate, escluse le agricole.
- Limite de minimis. Per gli Assi 1-4 gli aiuti ricevuti in tre anni non devono superare 300.000 euro.
Tutti i requisiti vanno mantenuti fino alla rendicontazione. Il testo completo è nell’avviso pubblico ISI 2025 della Lombardia.
OT23 e Asse 1.2: attenzione alla sequenza
L’Asse 1.2 finanzia all’80% l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza (SGSL) o di un modello organizzativo (MOG). È escluso chi negli ultimi tre anni ha già adottato o mantenuto uno di questi sistemi, anche non certificato. L’INAIL considera prova sufficiente una domanda di riduzione del tasso INAIL con il modello OT23 presentata nell’anno precedente alla chiusura della procedura. Chi punta a entrambe le agevolazioni deve pianificare l’ordine delle richieste. L’Asse 1.2 è inoltre precluso alle imprese senza dipendenti.
Quali progetti finanzia il bando ISI INAIL? I 5 assi
Il bando ISI INAIL finanzia cinque assi: riduzione dei rischi tecnopatici e modelli organizzativi (Asse 1), riduzione dei rischi infortunistici (Asse 2), bonifica dell’amianto (Asse 3), micro e piccole imprese di settori specifici (Asse 4) e agricoltura primaria (Asse 5). Ogni asse ha destinatari, percentuali e fondi propri.
| Asse | Cosa finanzia | Chi può accedere | Contributo | Fondi Lombardia | Fondi Emilia-Romagna |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.1 Rischi tecnopatici | Aspirazioni e cabine per agenti chimici, sostituzione di macchine rumorose o che vibrano, automazione della movimentazione carichi, ausili per movimentare persone | Tutte le imprese, escluse micro e piccole agricole; enti del Terzo settore solo per la movimentazione di persone | 65% | 16,4 mln € | 7,9 mln € |
| 1.2 Modelli organizzativi | Adozione di sistemi di gestione della sicurezza, MOG e modelli di responsabilità sociale | Imprese con dipendenti e senza sistemi attivi negli ultimi 3 anni | 80% | 2,3 mln € | 1,0 mln € |
| 2 Rischi infortunistici | Ad esempio ancoraggi permanenti contro le cadute dall’alto, interventi in ambienti confinati, sostituzione di macchine e trattori | Tutte le imprese, escluse le micro e piccole dei settori dell’Asse 4 e dell’agricoltura primaria | 65% | 36,8 mln € | 15,7 mln € |
| 3 Bonifica amianto | Rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto | Tutte le imprese, anche agricole | 65% | 35,8 mln € | 19,0 mln € |
| 4 Settori specifici | Riduzione dei rischi tipici del settore | Micro e piccole imprese di tessile, abbigliamento, pelle, legno, mobili, ristorazione, bar, catering e altri codici ATECO elencati | 65% | 14,7 mln € | 5,6 mln € |
| 5 Agricoltura primaria | Nuovi trattori e macchine agricole con meno emissioni, rumore e rischi | Micro e piccole imprese agricole; il sub-asse 5.2 è riservato ai giovani fino a 40 anni | fino al 65% (5.1) o all’80% (5.2) | 7,7 mln € | 8,9 mln € |
Due dati per chi opera tra Cremona, Brescia, Mantova e Lodi. La Lombardia ha la dotazione regionale più alta d’Italia, quasi un quinto del totale. Sugli Assi 1, 2 e 3 assegna 10 punti bonus alle imprese dei settori ATECO C25 (prodotti in metallo) e C28 (macchinari). In Emilia-Romagna, che interessa le imprese di Parma e Piacenza, il bonus va ai settori C10 (industrie alimentari) e F43 (lavori di costruzione specializzati).
Interventi aggiuntivi: la novità di ISI 2025
Negli Assi 1.1, 2, 3 e 4 si può affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. È finanziato fino all’80%, con un massimo di 20.000 euro e sempre dentro il tetto complessivo di 130.000 euro. Le opzioni dipendono dall’asse:
- Assi 1.1 e 4: adozione di un sistema di gestione certificato secondo la certificazione ISO 45001. Non si può realizzare in parte e, nell’Asse 1.1, esclude i 5 punti per una ISO 45001 già posseduta.
- Asse 2: sistemi di prevenzione basati su DPI intelligenti.
- Asse 3: interventi sulle coperture effettivamente bonificate, come gli impianti fotovoltaici citati dall’INAIL tra le novità.
L’INAIL indica tra le novità anche le soluzioni contro lo stress termico. Se il progetto principale viene respinto, cade anche l’intervento aggiuntivo.
Bonifica amianto (Asse 3): i vincoli da conoscere
L’Asse 3 ha in Lombardia quasi 36 milioni di euro, la seconda voce dopo l’Asse 2. I vincoli sono però stringenti:
- l’immobile deve essere nella disponibilità dell’impresa da almeno 3 anni, calcolati al 31 dicembre dell’anno del bando;
- in affitto o comodato serve l’impegno del proprietario a proseguire il contratto per 3 anni dopo il progetto;
- ogni copertura va rimossa per intero; la realizzazione parziale è ammessa solo bonificando alcuni degli immobili previsti;
- l’attività lavorativa deve restare negli immobili bonificati per 3 anni dopo la rendicontazione.
La presentazione del piano di lavoro non conta come avvio del progetto. In Lombardia la presenza di amianto negli edifici va comunicata all’ATS: il censimento amianto è il punto di partenza per quantificare coperture e superfici.
Quanto si ottiene con il bando ISI INAIL?
Il contributo è pari al 65% delle spese ammissibili, IVA esclusa, e sale all’80% per l’Asse 1.2 e per i giovani agricoltori con i requisiti di formazione. L’importo va da 5.000 a 130.000 euro. Se il contributo supera i 30.000 euro si può chiedere un anticipo fino al 50%, garantito da fideiussione.
Le regole di calcolo che incidono di più:
- Spese tecniche (perizia, progetti, direzione lavori, collaudi): nell’Asse 1.1 fino al 10% delle spese di progetto e massimo 10.000 euro; 5% e 5.000 euro se si acquistano solo macchine. La perizia asseverata è ammessa fino a 1.850 euro.
- Macchine: la spesa ammissibile non può superare l’80% del prezzo di listino.
- IVA: rimborsabile solo se non recuperabile in alcun modo.
- Anticipo: fino al 50% con contributo pari o superiore a 30.000 euro; fino al 70%, senza soglia, per micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5. La fideiussione copre l’anticipo maggiorato del 10%.
- Scostamenti: se la spesa finale supera il preventivo il contributo resta invariato; se è inferiore, si riduce in proporzione.
Esempio di calcolo (Asse 1.1)
Un’officina metalmeccanica sostituisce due macchine rumorose che rispettano i requisiti della tipologia b): immissione sul mercato tra la direttiva 98/37/CE e la 2006/42/CE, emissione sopra 85 dB(A) e riduzione di almeno 3 dB. Il listino complessivo è 110.000 euro, il preventivo 92.000 euro. L’impresa aggiunge la certificazione ISO 45001 come intervento aggiuntivo.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Spesa macchine ammessa (80% del listino, inferiore al preventivo) | 88.000 € |
| Spese tecniche ammesse (5% per solo acquisto macchine) | 4.400 € |
| Totale progetto principale ammissibile | 92.400 € |
| Contributo progetto principale (65%) | 60.060 € |
| Intervento aggiuntivo: certificazione ISO 45001 da 15.000 € (80%) | 12.000 € |
| Contributo totale | 72.060 € |
| Quota a carico dell’impresa sulle spese ammesse (107.400 €) | 35.340 € |
I 4.000 euro di differenza tra preventivo e 80% del listino restano interamente a carico dell’impresa. Con l’anticipo del 50% l’officina può ricevere circa 36.000 euro prima di realizzare il progetto.
Quali spese non finanzia il bando ISI?
Il bando ISI INAIL non finanzia la consulenza per preparare e inviare la domanda, la formazione dei lavoratori, l’aggiornamento del DVR, i DPI (salvo i casi previsti), i ponteggi fissi, il trasporto dei beni, il leasing e i beni usati. Sono escluse anche le spese per lavori avviati prima della chiusura della compilazione.
Restano fuori anche:
- costi del personale interno, autofatture e fatture emesse da soci o da imprese collegate;
- manutenzione ordinaria e adempimenti a carico del fabbricante;
- veicoli non soggetti alla direttiva macchine;
- compensi dell’Organismo di vigilanza previsto dal D.Lgs. 231/2001.
Firmare un preventivo per accettazione non equivale ad avviare il progetto. In caso di dubbio, però, è l’impresa a dover dimostrare di non aver iniziato acquisti o lavori. Se la domanda non va a buon fine, tutte le spese sostenute restano a suo carico.
Come si raggiungono i 130 punti del bando ISI?
Il punteggio somma caratteristiche dell’impresa e del progetto: dimensione aziendale, rischiosità della lavorazione, tipologia di intervento, condivisione con RLS o parti sociali, certificazioni possedute e bonus ATECO regionale. Le piccole imprese partono avvantaggiate: nell’Asse 1.1 fino a 10 ULA valgono 50 punti, oltre 500 ULA solo 7.
| Parametro (Allegato 1.1) | Punti |
|---|---|
| Dimensione: 1-10 ULA con fatturato fino a 2 milioni | 50 |
| Dimensione: oltre 500 ULA | 7 |
| Lavorazione, in base al tasso medio INAIL della voce di tariffa | da 4 a 45 |
| Tipologia di intervento | da 65 a 90 |
| Informativa o condivisione con RLS/RLST | 19 |
| In alternativa: condivisione con parti sociali, ente bilaterale o organismo paritetico | 18 |
| Certificazione ISO 45001:2023 | 5 |
| ISO 14001, EMAS, MOG asseverato o ISO 39001 | 3 |
| Bonus settori ATECO regionali | 10 |
Se il fatturato supera i limiti della fascia, i punti dimensionali si moltiplicano per 0,6. Gli altri assi hanno tabelle proprie, con logica simile.
Un esempio mostra quanto contano i dettagli. Un’impresa con 8 ULA (50 punti), una lavorazione a basso tasso (4 punti) e un intervento sul rumore (65 punti) si ferma a 119 punti, sotto soglia. Con un’informativa scritta al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sale a 138. L’informativa, però, deve essere precedente alla chiusura della compilazione.
Stesso discorso per le certificazioni. Danno punti solo se rilasciate prima della pubblicazione del bando e valide per tutto il periodo di compilazione.
Come si presenta la domanda del bando ISI INAIL?
La domanda si presenta solo online sul portale INAIL, in tre momenti: compilazione e registrazione con verifica del punteggio, eventuale click day con il codice identificativo, caricamento di Modulo A, perizia asseverata e allegati. Seguono la verifica INAIL, la realizzazione del progetto entro 365 giorni e la rendicontazione.
- Registrazione al portale INAIL almeno 5 giorni lavorativi prima della chiusura della compilazione. Le correzioni anagrafiche vanno chieste alla sede entro 10 giorni dalla chiusura.
- Compilazione: simulazione del progetto, verifica della soglia di 130 punti e salvataggio definitivo con il tasto “Registra”.
- Elenchi cronologici: se i fondi dell’asse coprono tutte le domande, l’INAIL pubblica elenchi No Click Day. Altrimenti l’impresa scarica il codice identificativo e partecipa al click day, dove conta l’ordine di arrivo.
- Perfezionamento: caricamento di Modulo A firmato, perizia asseverata compilata online, DVR, Moduli C, D, E, G e documenti specifici dell’asse. Il termine non è mai inferiore a 30 giorni.
- Verifica tecnico-amministrativa: entro 120 giorni. Le integrazioni richieste vanno inviate entro 30 giorni, le osservazioni a un preavviso di rigetto entro 10.
- Realizzazione: 365 giorni dalla concessione, prorogabili una sola volta fino a 6 mesi con richiesta motivata.
- Rendicontazione ed erogazione: fatture elettroniche con CUP e dicitura “Avviso pubblico ISI 2025”, pagamenti tracciabili da un conto dell’impresa. L’INAIL verifica entro 90 giorni.
La perizia asseverata deve firmarla un tecnico abilitato e iscritto all’ordine o collegio competente. Non può firmarla il titolare, un socio o un amministratore dell’impresa, anche se iscritto a un ordine professionale.
Quali errori fanno perdere il contributo ISI?
Molte cause di esclusione o revoca sono formali ed evitabili: documenti caricati oltre il termine, lavori iniziati prima della chiusura della domanda, rischio non riportato nel DVR, fatture senza CUP, pagamenti non tracciabili. Anche vendere o cedere i beni finanziati prima di tre anni comporta la revoca del contributo.
Gli altri punti da controllare:
- Upload incompleto entro il 26 ottobre 2026. La decadenza arriva via PEC entro 10 giorni. L’istanza di revoca, da presentare entro 5 giorni, è accolta solo per oggettive difficoltà operative e se tutti i documenti erano stati inviati via PEC nei termini.
- Perizia firmata da un soggetto interno all’impresa.
- Certificazioni scadute durante la compilazione o ottenute dopo la pubblicazione del bando: l’INAIL ricalcola il punteggio.
- Fatture prive del CUP o del riferimento all’avviso: la quota corrispondente viene revocata.
- Documentazione non conservata per 5 anni dalla rendicontazione.
- Polizza catastrofale scaduta al momento del perfezionamento.
- Massimale de minimis superato sommando gli aiuti già ricevuti.
Quando esce il prossimo bando ISI e come prepararsi?
Alla data di aggiornamento l’avviso della nuova edizione non risulta pubblicato. L’edizione 2025 è uscita in Gazzetta a dicembre, con compilazione in primavera: se l’INAIL conferma questo calendario, il prossimo bando ISI INAIL è atteso tra fine 2026 e inizio 2027. I requisiti che danno punti vanno però posseduti prima della pubblicazione.
Cosa preparare nei prossimi mesi:
- DVR aggiornato con data certa, che descriva in modo puntuale il rischio da ridurre.
- DURC e anagrafica INAIL in ordine, con la voce di tariffa corretta.
- Certificazioni come ISO 45001 o ISO 14001 ottenute prima dell’uscita del bando.
- Informativa scritta al RLS o condivisione con le parti sociali, pronta prima della chiusura della compilazione.
- Preventivi e listini riferiti allo stesso allestimento, e prova della proprietà da almeno 3 anni delle macchine da rottamare.
- Verifica delle esclusioni: concessioni ISI ottenute nelle tre edizioni precedenti, sistemi di gestione già attivi, richieste OT23.
- Polizza catastrofale attiva, se l’impresa è obbligata.
Domande frequenti sul bando ISI INAIL
Il bando ISI INAIL è cumulabile con altri incentivi?
Sì, nei limiti delle regole sugli aiuti di Stato. Gli Assi 1-4 rientrano nel de minimis, con un tetto di 300.000 euro in tre anni per impresa unica. Lo stesso costo non può essere rimborsato due volte: con agevolazioni fiscali sullo stesso investimento, l’impresa deve verificarne la compatibilità.
Si può presentare più di una domanda?
No. Ogni impresa presenta una sola domanda, in una sola regione, per una sola tipologia di intervento e una sola unità produttiva. Negli Assi 1.1, 2, 3 e 4 può però affiancare al progetto un intervento aggiuntivo.
La consulenza per il bando ISI è rimborsabile?
La consulenza per compilare e inviare la domanda no. Sono invece ammesse le spese tecniche legate al progetto, come perizia asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudi, entro i limiti percentuali previsti da ciascun allegato.
Quanto tempo passa prima di ricevere il contributo?
Senza anticipo, il saldo arriva dopo la rendicontazione. Se ogni fase usa tutto il tempo disponibile (120 giorni di verifica, 365 di realizzazione, 90 di controllo finale), dalla scadenza dell’upload si superano i 18 mesi, a cui si aggiungono eventuali sospensioni.
Un’impresa appena costituita può partecipare?
Sì, se è iscritta alla Camera di commercio prima della pubblicazione del bando e la lavorazione è già attiva. Nell’Asse 1.1, però, le imprese iscritte dal 31 dicembre 2023 ricevono solo 4 punti per la lavorazione: raggiungere i 130 punti richiede un progetto e una documentazione molto curati.
Il tuo progetto per il bando ISI INAIL è finanziabile? Prima di investire in macchine o bonifiche conviene verificare requisiti, punteggio e coerenza del DVR con il rischio da ridurre. S.T.A. Barbotta affianca le imprese di Cremona e delle province vicine negli adempimenti di sicurezza sul lavoro. Richiedi una verifica preliminare
