Certificazione ISO 45001 e sistema di gestione sicurezza

La certificazione ISO 45001 attesta che l’azienda ha un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conforme alla UNI EN ISO 45001:2023. Non è obbligatoria per legge, ma dal dicembre 2025 è la norma tecnica che il D.Lgs. 81/08 richiama espressamente all’art. 30, e resta l’unico intervento che da solo garantisce lo sconto INAIL fino al 28% sul premio assicurativo.

Lo Studio S.T.A. Barbotta segue le aziende dalla prima analisi fino all’audit dell’ente di certificazione, e poi negli anni successivi per il mantenimento.

Che cos’è la ISO 45001 e come si chiama oggi

La ISO 45001 è lo standard internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL). Definisce come l’azienda si organizza per prevenire infortuni e malattie professionali: ruoli, processi, controlli, riesame.

Attenzione al riferimento corretto: dal 28 settembre 2023 la UNI ISO 45001:2018 è stata sostituita dalla UNI EN ISO 45001:2023, recepimento europeo della norma internazionale. I contenuti tecnici sono identici; cambia la sigla sui certificati e sui documenti di sistema. Molti siti citano ancora la versione 2018: se un fornitore usa il riferimento sbagliato in un capitolato o in una gara, la contestazione è dietro l’angolo.

La norma si integra con la certificazione ISO 9001 e con la ISO 14001 perché condivide la stessa struttura di alto livello: chi ha già un sistema qualità parte con metà del lavoro fatto.

La certificazione ISO 45001 è obbligatoria?

No. Nessuna norma italiana impone la certificazione ISO 45001. Resta obbligatorio il rispetto del D.Lgs. 81/08, a partire dal documento di valutazione dei rischi e dalla nomina dell’RSPP.

Diventa però di fatto necessaria in tre casi ricorrenti: quando un capitolato di gara la richiede come requisito di partecipazione, quando un committente la impone lungo la catena di fornitura, e quando l’azienda vuole rafforzare la propria posizione in caso di infortunio grave.

Cosa è cambiato con il Decreto Sicurezza del 2025

È la novità che pesa di più e che quasi nessuno racconta alle aziende.

L’art. 30 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che un modello di organizzazione e gestione (MOG) conforme a determinati standard si presume idoneo a prevenire i reati in materia di sicurezza: è il meccanismo che apre all’efficacia esimente della responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/01. Fino al 2025 il comma 5 citava ancora la BS OHSAS 18001:2007, ritirata a livello internazionale dal 2021.

Il D.L. 31 ottobre 2025 n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025 n. 198, ha sostituito quel riferimento con la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024. Oggi la norma su cui si costruisce il sistema è la stessa che la legge indica come presupposto della presunzione di idoneità.

La presunzione è relativa, non automatica. Ma la Cassazione penale (sent. n. 30039/2025) ha chiarito che può essere superata solo con la dimostrazione compiuta dell’inadeguatezza sostanziale del sistema adottato: un certificato valido sposta l’onere dalla parte del pubblico ministero. Per un’azienda che affronta un procedimento dopo un infortunio grave, è una differenza sostanziale.

Quanto si risparmia davvero con lo sconto INAIL

Il modello OT23 riconosce una riduzione del tasso medio di tariffa alle aziende che hanno realizzato, nell’anno precedente, interventi di miglioramento aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge. Per accedere serve un intervento di tipo A oppure due di tipo B: l’adozione o il mantenimento di un sistema certificato ISO 45001 è un intervento di tipo A, quindi sufficiente da solo.

Lavoratori-annoRiduzione del tasso medio
Fino a 1028%
Da 11 a 5018%
Da 51 a 10010%
Da 101 a 2008%
Oltre 2005%
Primi due anni di attività della PAT8% (misura fissa)

Due date da tenere a mente per la domanda 2027: gli interventi devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2026, la domanda va trasmessa online entro il 1° marzo 2027 (il 28 febbraio cade di domenica). Il beneficio è ripetibile ogni anno, finché il certificato resta valido.

Il conto va fatto sul premio reale dell’azienda: su una PMI con un premio INAIL significativo, lo sconto ricorrente copre buona parte del costo di mantenimento del sistema. Approfondimento operativo nella guida al modello OT23 e alla riduzione del tasso INAIL; la parte di assistenza alla domanda è descritta nella pagina OT23 e riduzione del tasso INAIL.

Come si ottiene la certificazione ISO 45001, passo per passo

FaseCosa facciamoTempo indicativo
1. Gap analysisConfronto tra organizzazione attuale e requisiti della norma, con elenco delle criticità2-3 settimane
2. ProgettazionePolitica, analisi del contesto, identificazione dei pericoli, procedure, ruoli e responsabilità4-8 settimane
3. AttuazioneIl sistema entra nei processi reali: registrazioni, gestione delle emergenze, consultazione dei lavoratori2-4 mesi
4. Formazione e coinvolgimentoPreparazione di direzione, preposti e RLS su cosa cambia concretamentein parallelo
5. Audit interno e riesameVerifica sul campo, azioni correttive, riesame della direzione3-4 settimane
6. Audit di certificazioneAssistenza durante le due fasi di verifica dell’ente accreditato1-2 mesi

In media servono 6-9 mesi dalla gap analysis al certificato, meno se esiste già un sistema qualità o un MOG. Chi punta allo sconto OT23 deve avere il certificato in mano entro il 31 dicembre: chi parte dopo l’estate rischia di slittare di un anno intero.

Dopo il rilascio il certificato dura tre anni, con audit di sorveglianza annuali. Il sistema va tenuto vivo, non archiviato: è la parte in cui affianchiamo l’azienda più a lungo.

La norma sta per cambiare: conviene certificarsi adesso?

Sì. La revisione della ISO 45001 è in corso: a giugno 2026 è stato pubblicato il Draft International Standard, con consultazione internazionale aperta fino a settembre 2026 e pubblicazione attesa nel 2027. Le direzioni emerse riguardano benessere psicosociale, rischi climatici e allineamento alla struttura armonizzata ISO.

Chi si certifica oggi non perde nulla: alla pubblicazione della nuova edizione è previsto un periodo di transizione di circa tre anni, gestito attraverso i normali audit di sorveglianza. Aspettare significa invece rinunciare a due o tre annualità di sconto INAIL e restare scoperti sul fronte dell’art. 30.

Come funziona la nostra consulenza ISO 45001

Non consegniamo un manuale e un plico di procedure da firmare. Costruiamo un sistema che l’azienda riesce davvero a mantenere quando il consulente non c’è, perché un sistema formale che nessuno applica è esattamente ciò che, in sede di giudizio, viene definito inadeguato.

  • Un unico referente tecnico dall’analisi iniziale all’audit finale
  • Documentazione proporzionata alla dimensione reale dell’azienda
  • Presenza in sede durante gli audit dell’ente di certificazione
  • Gestione integrata con gli altri sistemi di gestione e certificazioni ISO
  • Assistenza sulla domanda OT23 negli anni successivi

Lavoriamo con imprese manifatturiere, edili e di servizi a Cremona e nelle province di Lodi, Piacenza, Parma, Mantova e Brescia.

Domande frequenti sulla certificazione ISO 45001

Quanto costa la certificazione ISO 45001?

Il costo si divide in due voci: la consulenza per costruire il sistema e la tariffa dell’ente di certificazione, che dipende dal numero di addetti e dai siti produttivi. Su una PMI di piccole dimensioni l’investimento è in buona parte recuperabile con lo sconto OT23 e con i contributi del Bando ISI INAIL.

Che differenza c’è tra ISO 45001 e MOG dell’art. 30?

Il MOG è il modello organizzativo previsto dal D.Lgs. 81/08 ai fini della responsabilità 231. La ISO 45001 è una norma tecnica volontaria. Un sistema conforme alla UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 soddisfa i requisiti richiamati dall’art. 30, comma 5, e attiva la presunzione di idoneità del modello.

La ISO 45001 sostituisce il DVR?

No. Il documento di valutazione dei rischi resta un obbligo di legge autonomo e non delegabile. La ISO 45001 costruisce il sistema organizzativo che tiene aggiornata la valutazione e ne verifica l’applicazione nel tempo.

Serve un ente esterno per certificarsi?

Il certificato lo rilascia un organismo di certificazione accreditato, terzo e indipendente dal consulente. Lo studio prepara l’azienda e la assiste durante l’audit, ma non certifica.

Quanto dura il certificato ISO 45001?

Tre anni, con audit di sorveglianza annuali e un audit di rinnovo alla scadenza. Se le sorveglianze rilevano non conformità non risolte, il certificato può essere sospeso o revocato.

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