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Gadesco Pieve Delmona (CR)
Sistemi di gestione aziendali e certificazioni ISO
Implementiamo, certifichiamo e manteniamo sistemi di gestione aziendali conformi alle norme ISO 9001, 45001, 14001, 50001 e allo standard RABC. Seguiamo l’intero percorso: analisi del gap iniziale, stesura delle procedure, formazione del personale, assistenza durante l’audit dell’organismo di certificazione e mantenimento negli anni successivi. Il risultato non è un raccoglitore di carte, ma un sistema che riduce sprechi, infortuni e costi: con la certificazione ISO 45001 un’azienda raggiunge da sola i 100 punti richiesti per la riduzione del tasso INAIL con il modello OT23.
Lavoriamo su tutta la filiera degli adempimenti di sicurezza sul lavoro, quindi il sistema di gestione nasce già allineato ai documenti che l’azienda ha davvero: DVR, formazione, verifiche periodiche. La certificazione ISO 9001 resta la porta d’ingresso più richiesta, anche perché nel 2026 arriva la sua prima revisione dal 2015.
Quali sistemi di gestione certifichiamo?
Ogni norma risponde a un obiettivo diverso e produce un vantaggio misurabile. Le quattro ISO condividono la stessa struttura armonizzata, quindi possono essere integrate in un unico sistema documentale invece di essere gestite separatamente.
| Norma | A cosa serve | Vantaggio concreto |
|---|---|---|
| UNI EN ISO 9001 — Qualità | Ordina i processi interni e misura la soddisfazione del cliente | Meno sprechi e non conformità, requisito d’accesso a gare e albi fornitori |
| UNI EN ISO 45001 — Salute e sicurezza | Previene infortuni e malattie professionali con un sistema di controllo continuo | Meno infortuni, efficacia esimente ex art. 30 D.Lgs. 81/08, 100 punti OT23 |
| UNI EN ISO 14001 — Ambiente | Governa aspetti e impatti ambientali dell’attività | Reputazione, punteggio nei bandi pubblici e nei criteri ambientali minimi |
| UNI EN ISO 50001 — Energia | Struttura il monitoraggio dei consumi e le azioni di efficientamento | Risparmio diretto in bolletta e alternativa alla diagnosi energetica obbligatoria |
| RABC (UNI EN 14065) — Biocontaminazione | Controlla il rischio microbiologico nel trattamento dei tessili | Qualità microbiologica garantita a ospedali, RSA e industria alimentare |
Chi certifica la ISO 14001 spesso ha bisogno anche di supporto operativo su rifiuti, scarichi ed emissioni: quella parte la trovi nell’area consulenza ambientale. Chi guarda alla ISO 50001 parte quasi sempre da una diagnosi, che gestiamo nell’area efficienza energetica.
RABC per lavanderie industriali
Il RABC (Risk Analysis and Biocontamination Control) è l’equivalente dell’HACCP applicato ai tessili: identifica i punti del processo in cui il capo può essere ricontaminato dopo il lavaggio e definisce controlli, limiti e registrazioni. È lo standard atteso da chi lavora per strutture sanitarie e socio-assistenziali. Seguiamo lavanderie industriali e settori affini dall’analisi dei flussi sporco/pulito fino ai piani di campionamento microbiologico.
Come si arriva alla certificazione? Il metodo in 4 step
Un percorso di certificazione richiede in media dai 4 ai 9 mesi, in funzione della dimensione aziendale e della documentazione già disponibile. Lo scomponiamo in quattro fasi, con tempi e responsabilità definiti fin dall’inizio.
- Check-up iniziale. Gap analysis tra la situazione reale e i requisiti della norma: cosa esiste già, cosa va formalizzato, cosa manca.
- Progettazione. Stesura della documentazione minima necessaria: politica, analisi del contesto, valutazione dei rischi e delle opportunità, procedure e moduli di registrazione.
- Formazione e implementazione. Affiancamento del personale nell’adozione delle nuove procedure e formazione degli auditor interni.
- Audit e mantenimento. Audit interno, riesame della direzione, verifiche periodiche e aggiornamento del sistema nel tempo.
Chi gestisce i rapporti con l’organismo di certificazione?
Ce ne occupiamo noi. Selezioniamo l’organismo di certificazione accreditato Accredia più adatto al settore, pianifichiamo l’audit di certificazione in fase 1 e fase 2 e affianchiamo l’azienda durante le verifiche. Se emergono non conformità, gestiamo l’analisi delle cause e le azioni correttive entro i termini richiesti. Poi teniamo il calendario: audit di sorveglianza annuali e rinnovo del certificato ogni tre anni.
ISO 9001:2026: cosa cambia
La revisione della ISO 9001 è attesa per l’autunno 2026 e sarà la prima dal 2015. Non è una riscrittura: allinea la norma alla Harmonised Structure e interviene su punti mirati, tra cui la cultura della qualità e il comportamento etico nel requisito sulla consapevolezza. Le regole di transizione per i certificati esistenti saranno definite dall’IAF in prossimità della pubblicazione. Chi si certifica oggi non deve fermarsi: l’adeguamento avverrà durante le normali sorveglianze.
Come si riduce il premio INAIL con il modello OT23?
Il modello OT23 riduce il tasso medio di tariffa INAIL dal 28% (fino a 10 lavoratori-anno) al 5% (oltre 200), a fronte di interventi di prevenzione volontari realizzati nell’anno precedente. Serve un punteggio complessivo di almeno 100 punti, scelto tra 65 interventi divisi in sei sezioni. Un sistema di gestione ISO 45001 certificato vale da solo i 100 punti richiesti.
Il modello per l’anno 2027 pubblicato da INAIL è online dal 24 luglio 2026 e la domanda va trasmessa in via telematica entro il 1° marzo 2027. Ci occupiamo di tre cose: verifica dei prerequisiti, raccolta della documentazione probante (è la parte in cui si perdono le domande) e caricamento sul portale Punto Cliente. Per il quadro completo degli interventi c’è la guida dedicata al modello OT23 e alla riduzione del tasso INAIL.
