S.T.A. Barbotta
Consulenza e Sicurezza sul Lavoro

S.T.A. Barbotta
Consulenza e Sicurezza sul Lavoro

La consulenza ambientale serve a capire quali autorizzazioni e adempimenti ambientali riguardano davvero la tua azienda, a ottenerli e a mantenerli validi nel tempo. Emissioni in atmosfera, scarichi idrici, rifiuti, amianto, rumore: molte imprese se ne accorgono solo quando ampliano lo stabilimento o cambiano ciclo produttivo. Ti affianchiamo dalla verifica iniziale fino al rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale e alla consulenza per la gestione dei rifiuti, senza pratiche superflue.
Un consulente ambientale serve quando l’azienda avvia o modifica un’attività che genera emissioni, scarichi, rumore o rifiuti, quando un’autorizzazione è in scadenza o quando arriva un controllo. Nessuna legge obbliga a incaricarlo, ma obblighi e sanzioni restano in capo al gestore dello stabilimento.
Seguiamo gli adempimenti ambientali più comuni per un’impresa produttiva: emissioni e scarichi, AUA, impatto acustico, rifiuti e RENTRI, amianto, invarianza idraulica e prelievi da pozzo, secondo il D.Lgs. 152/2006 e le norme regionali lombarde. La tabella indica quando ciascuno ti riguarda.
| Adempimento | Quando riguarda l’azienda | Riferimento |
|---|---|---|
| Emissioni in atmosfera | Camini, aspirazioni, forni, cabine di verniciatura | D.Lgs. 152/2006, Parte V |
| Scarichi idrici | Acque reflue industriali in fognatura o in corpo idrico | D.Lgs. 152/2006, Parte III |
| Impatto acustico | Nuovi impianti produttivi o nuove sorgenti di rumore | L. 447/1995; DPR 227/2011 |
| Rifiuti speciali | Scarti di lavorazione, manutenzioni, imballaggi | D.Lgs. 152/2006, Parte IV; D.M. 59/2023 |
| Amianto | Edifici o coperture con materiali contenenti amianto | L. 257/1992; L.R. Lombardia 17/2003 |
| Invarianza idraulica | Lavori che riducono la permeabilità del suolo | R.R. Lombardia 7/2017 |
| Pozzi e prelievi idrici | Acqua prelevata da pozzo per uso produttivo o irriguo | R.D. 1775/1933; R.R. Lombardia 2/2006 |
L’AUA, disciplinata dal DPR 59/2013, riunisce in un unico provvedimento fino a sette titoli, tra cui scarichi, emissioni e nulla osta acustico. Dura 15 anni e si richiede tramite il SUAP del Comune. In Lombardia, quando l’autorizzazione lo prevede, i dati degli autocontrolli vanno caricati sull’applicativo AUA Point di ARPA, di norma entro il 31 marzo.
Chi produce rifiuti speciali deve classificarli, gestire il deposito temporaneo, tenere il registro di carico e scarico e compilare il formulario a ogni trasporto. Con il RENTRI la tracciabilità è diventata digitale: l’ultimo scaglione di iscrizione obbligatoria si è chiuso il 13 febbraio 2026 e dal 16 settembre 2026 gli iscritti possono emettere solo il FIR digitale. Modelli e istruzioni sono sul portale ufficiale del RENTRI.
In Lombardia chi possiede o gestisce un edificio con materiali contenenti amianto deve notificarlo all’ATS con il modulo NA/1, come prevede la L.R. 17/2003, pena una sanzione. Va poi tenuto sotto controllo lo stato di conservazione dei materiali. Ce ne occupiamo con il censimento amianto, dal sopralluogo alla notifica.
Per i nuovi impianti produttivi il Comune richiede, di norma, la previsione di impatto acustico; per le attività a bassa rumorosità il DPR 227/2011 prevede semplificazioni. Se i lavori riducono la permeabilità del suolo serve anche il progetto di invarianza idraulica, con regole modificate nel 2025 e allegato tecnico aggiornato a febbraio 2026: il quadro è sulla pagina di Regione Lombardia sull’invarianza idraulica e idrologica.
Si parte da un sopralluogo e dall’analisi dei titoli che l’azienda possiede già. Poi si individuano gli obblighi mancanti o in scadenza, si preparano le pratiche e si imposta uno scadenzario. L’obiettivo è semplice: sapere sempre cosa fare, entro quando e davanti a quale ente.
Le date ricorrenti sono raccolte nella guida alle scadenze degli adempimenti ambientali. Se l’azienda preleva acqua da pozzo, canone e denunce annuali sono spiegati nella guida su pozzi e prelievi idrici in Lombardia.
No, nessuna norma impone di incaricare un consulente ambientale. Gli obblighi però restano in capo al gestore, e alcune violazioni, come lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, sono reati previsti dal D.Lgs. 152/2006. Per questo molte PMI si affidano a uno studio esterno.
La consulenza ambientale riguarda il rispetto degli obblighi di legge, che valgono per tutte le aziende. La ISO 14001 è invece un sistema di gestione volontario e certificabile, che presuppone quegli obblighi già sotto controllo. La conformità normativa è il punto di partenza di qualsiasi percorso ISO 14001.
Ogni modifica che incide su emissioni, scarichi o rumore va valutata prima di realizzarla. Se non è sostanziale basta una comunicazione all’autorità competente; se è sostanziale serve una nuova domanda di AUA. Intervenire prima significa lavorare senza titolo.
Richiedi un check-up delle autorizzazioni ambientali: analizziamo titoli e scadenze e ti diciamo cosa serve davvero.