S.T.A. Barbotta
Consulenza e Sicurezza sul Lavoro

S.T.A. Barbotta
Consulenza e Sicurezza sul Lavoro
Sei coinvolto in una causa con perizia tecnica?
Il consulente tecnico di parte segue le operazioni del CTU, contesta le conclusioni sbagliate e difende la tua posizione con dati alla mano. Contattaci subito: i termini per la nomina sono stretti.

l consulente tecnico di parte è il tecnico di fiducia che una parte nomina per assistere alle operazioni del consulente d’ufficio, verificarne il metodo e contestarne le conclusioni con argomenti tecnici. Non sostituisce l’avvocato: gli fornisce la materia con cui costruire la difesa. Assumiamo incarichi di CTP in cause civili e in procedimenti penali, per imprese, privati e studi legali, in tutti gli ambiti in cui redigiamo perizie tecniche.
Interveniamo dove la controversia è tecnica prima ancora che giuridica: difformità edilizie e pratiche di sanatoria edilizia, vizi costruttivi e contenziosi d’appalto, quantificazione di danni, procedimenti penali per infortunio sul lavoro. Quando lo stato dei luoghi va cristallizzato prima che cambi, documentiamo con rilievi laser scanner 3D opponibili in contraddittorio.
Il momento tipico è l’ordinanza con cui il giudice nomina il CTU: con lo stesso provvedimento assegna alle parti un termine per depositare la dichiarazione di nomina del proprio consulente, secondo l’art. 201 c.p.c. È un termine ordinatorio, prorogabile dal giudice; se l’ordinanza non lo indica, si ritiene che la nomina sia possibile fino all’avvio delle operazioni peritali.
La nomina non è obbligatoria, ed è utile saperlo: la Cassazione ha chiarito che la parte conserva il diritto di muovere critiche alla relazione del CTU anche se non ha designato tempestivamente un proprio consulente. Arrivare tardi però costa: chi non ha un tecnico presente al sopralluogo perde l’unica occasione in cui i fatti vengono osservati in contraddittorio.
| Fase | Attività del consulente di parte |
|---|---|
| Prima della nomina del CTU | Valuta la sostenibilità tecnica della domanda, suggerisce all’avvocato la formulazione dei quesiti |
| Avvio delle operazioni | Partecipa al sopralluogo, verifica misure, prove e campionamenti, deposita note e documenti |
| Istruttoria tecnica | Segue le indagini ex art. 194 c.p.c., contesta metodi e assunzioni mentre sono correggibili |
| Bozza di relazione | Redige le osservazioni tecniche nel termine fissato dal giudice: è la fase decisiva |
| Relazione finale | Analizza le repliche del CTU, prepara le memorie e il supporto all’udienza |
La finestra sulla bozza di relazione è il momento in cui il CTP incide davvero. Il consulente d’ufficio deve valutare le osservazioni ricevute e darne conto nella relazione depositata: un rilievo puntuale e documentato entra così negli atti e il giudice deve confrontarcisi. Un rilievo generico, invece, viene liquidato in una riga.
Sì, in tre situazioni ricorrenti. Nella fase precontenziosa, per capire se la pretesa regge tecnicamente prima di sostenere le spese di giudizio. Nell’accertamento tecnico preventivo e nella consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, dove il tecnico opera su fatti che rischiano di modificarsi. In mediazione e nelle trattative, dove una relazione tecnica documentata sposta il punto di equilibrio molto più di una contestazione generica.
Nel penale il ruolo cambia nome e disciplina. Quando il giudice o il pubblico ministero dispongono una perizia, le parti possono nominare propri consulenti tecnici ai sensi dell’art. 225 c.p.p.; fuori dai casi di perizia, la difesa può comunque avvalersi di un consulente per accertamenti tecnici propri. È lo scenario tipico dei procedimenti per infortunio sul lavoro e per omicidio o lesioni colpose, dove si discute di conformità delle attrezzature, di marcatura CE e di misure di prevenzione adottate.
Il compenso del CTP non è liquidato dal giudice: si concorda con il cliente. Lavoriamo su preventivo scritto, articolato per fasi, così che sia chiaro fin dall’inizio cosa è compreso.
Le prime due fasi hanno spesso il rapporto costo/beneficio migliore: intervenire sulla formulazione del quesito orienta l’intera consulenza.
No. L’iscrizione all’albo serve per ricevere incarichi dal giudice, non per assistere una parte. Per il CTP contano l’abilitazione professionale nella materia oggetto della causa e l’esperienza specifica: un tecnico che conosce dall’interno il metodo di lavoro del consulente d’ufficio sa dove verificarlo.
Il termine dell’art. 201 c.p.c. è ordinatorio e il giudice può prorogarlo. Anche senza nomina formale la parte può depositare osservazioni critiche alla relazione. È però una posizione più debole: si perde la partecipazione al sopralluogo e al contraddittorio tecnico.
La perizia di parte è una relazione autonoma, che si produce anche fuori dal giudizio. Le osservazioni del CTP sono un atto endoprocessuale: si inseriscono nel procedimento della CTU e obbligano il consulente d’ufficio a prendere posizione.
Prima possibile, idealmente quando la CTU viene solo richiesta. Se l’ordinanza è già stata emessa, contano i giorni: il termine per la nomina è breve e le operazioni peritali partono subito dopo.
Hai ricevuto un’ordinanza di nomina del CTU o stai valutando una causa tecnica?
Inviaci l’ordinanza e i documenti tecnici che hai: entro pochi giorni ti diciamo se la posizione è sostenibile e come conviene impostare le osservazioni. → Richiedi una valutazione dell’incarico