Testo Unico sicurezza sul lavoro: guida al D.Lgs. 81/2008

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro è il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: la norma che riunisce in un solo provvedimento gli obblighi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia. Si applica a ogni azienda con almeno un lavoratore o soggetto equiparato, in qualsiasi settore. Impone al datore di lavoro di valutare i rischi, redigere il documento di valutazione dei rischi (DVR), nominare RSPP e medico competente, formare il personale e fornire i DPI. Conta 306 articoli e 51 allegati, rivisti di continuo: l’edizione consolidata più recente è di gennaio 2026.

Come è strutturato il D.Lgs. 81/2008?

Il decreto è diviso in 13 Titoli. Il primo contiene i principi generali validi per tutte le aziende; dal secondo in poi ogni Titolo regola un rischio o un ambito specifico. Gli allegati contengono le parti tecniche: requisiti dei luoghi di lavoro, valori limite di esposizione, contenuti minimi dei documenti.

TitoloAmbito
IPrincipi comuni, valutazione dei rischi, formazione, sanzioni
IILuoghi di lavoro
IIIAttrezzature di lavoro e DPI
IVCantieri temporanei o mobili
VSegnaletica di salute e sicurezza
VIMovimentazione manuale dei carichi
VIIVideoterminali
VIIIAgenti fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici)
IXSostanze pericolose, cancerogeni, amianto
X e X-bisAgenti biologici e ferite da taglio
XIAtmosfere esplosive
XII e XIIIDisposizioni penali e finali

Quali obblighi impone al datore di lavoro?

Due obblighi non sono delegabili: la valutazione di tutti i rischi e la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Tutti gli altri possono essere delegati per iscritto, ma la vigilanza sul delegato resta in capo al datore di lavoro (art. 16).

  • Valutare i rischi e redigere il DVR (artt. 17 e 28), con data certa
  • Nominare l’RSPP: interno o, più spesso nelle PMI, un incarico RSPP esterno
  • Nominare il medico competente quando la sorveglianza sanitaria è prevista (art. 41)
  • Formare e addestrare lavoratori, dirigenti e preposti (artt. 36-37): sugli obblighi e la formazione del preposto gli accertamenti sono oggi frequenti
  • Fornire e mantenere efficienti i DPI (artt. 74-79)
  • Consentire l’elezione del RLS e consultarlo nei casi previsti: le differenze tra RLS e rappresentanze dei lavoratori sono spesso fraintese
  • Gestire appalti e interferenze con DUVRI e verifica dell’idoneità tecnico-professionale (art. 26)

Che cosa è cambiato nel Testo Unico nel 2026?

Il quadro si è mosso parecchio tra fine 2025 e la primavera 2026. Nessuna riscrittura del decreto, ma tre interventi che toccano documenti e procedure aziendali già in essere. Chi ha un DVR o un contratto di appalto redatto prima dell’autunno 2025 dovrebbe farlo rileggere.

  • D.L. 159/2025, convertito nella Legge 198/2025: vigilanza prioritaria sui subappalti, badge di cantiere con codice univoco anticontraffazione e disponibilità in formato digitale, nuove ipotesi di decurtazione della patente a crediti, tracciamento dei mancati infortuni.
  • D.Lgs. 213/2025 sull’amianto, in vigore dal 24 gennaio 2026: recepisce la direttiva (UE) 2023/2668, abbassa il valore limite di esposizione e riscrive gli articoli da 244 a 262.
  • Legge 34/2026 (legge annuale PMI), in vigore dal 7 aprile 2026: tra le altre misure, introduce l’obbligo di consegnare almeno una volta l’anno a lavoratore e RLS un’informativa scritta sui rischi del lavoro in modalità agile.

Quali sanzioni prevede il D.Lgs. 81/2008?

L’apparato sanzionatorio è penale, non solo amministrativo: arresto o ammenda per il datore di lavoro, con importi rivalutati periodicamente con decreto direttoriale. L’omessa valutazione dei rischi è la violazione più grave e può portare alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Le violazioni che fanno scattare la sospensione sono elencate nell’Allegato 1 e nelle gravi violazioni in materia di sicurezza. Accanto alla sanzione penale corre poi la responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001, in caso di infortunio grave o mortale.

Domande frequenti

Il Testo Unico si applica anche con un solo dipendente?

Sì. L’obbligo scatta dal primo lavoratore, compresi soci lavoratori, collaboratori e tirocinanti. Non esistono soglie dimensionali di esenzione: cambiano le modalità, non l’obbligo.

Ogni quanto va aggiornato il DVR?

Non ha una scadenza fissa. Va rielaborato in caso di modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione, dopo infortuni significativi, quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzia la necessità o con l’introduzione di nuove tecnologie (art. 29, comma 3).

Il datore di lavoro può fare da RSPP?

Sì, nei casi previsti dall’art. 34 e dall’Allegato II, entro determinate soglie di addetti e fuori dalle attività a rischio elevato. Deve frequentare un corso di 16, 32 o 48 ore secondo il livello di rischio e aggiornarlo periodicamente.

Il testo ufficiale aggiornato è pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e su Normattiva.

Applicare il Testo Unico significa partire dalla valutazione dei rischi: è da lì che discendono formazione, sorveglianza sanitaria e DPI. Se il tuo DVR è fermo a prima delle novità del 2026, chiedici una verifica. Analizziamo la documentazione esistente e ti diciamo cosa va aggiornato, senza impegno.

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