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title: "Progettazione impianti elettrici industriali e civili"
url: "https://www.stabarbotta.it/impianti-elettrici/"
published: "2026-08-26T17:12:32+02:00"
modified: "2026-09-17T16:09:03+02:00"
author: "STA_Barbotta"
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# Progettazione impianti elettrici industriali e civili

Un impianto elettrico progettato bene non si nota: non provoca fermi macchina, regge gli ampliamenti e supera le verifiche senza sorprese. Progettiamo impianti industriali e civili in media e bassa tensione, dimensionati sul carico reale della produzione e non su valori di comodo, e seguiamo l’azienda dal sopralluogo agli elaborati esecutivi, fino alla [denuncia dell’impianto di terra con CIVA INAIL](https://www.stabarbotta.it/impianti-elettrici/civa-inail-impianti/ "CIVA INAIL: denuncia e verifica degli impianti di terra") e alla [classificazione delle aree ATEX](https://www.stabarbotta.it/impianti-elettrici/aree-atex/ "Classificazione aree ATEX e zone a rischio esplosione"), dove le atmosfere esplosive non ammettono approssimazioni. Lavoriamo soprattutto con realtà agricole, chimiche e alimentari del territorio, dove la parte elettrica convive con polveri combustibili, gas e liquidi infiammabili.

- Impianti industriali in media e bassa tensione
- Quadri elettrici, protezioni e distribuzione dell’energia
- Progettazione in zone ATEX e classificazione delle aree
- Rivelazione incendi e rivelazione gas
- Omologazione di impianti in luoghi con pericolo di esplosione
- Integrazione con macchinari e linee produttive

## Cosa comprende il progetto di un impianto elettrico industriale?

Comprende il dimensionamento di linee e protezioni, lo schema di distribuzione dell’energia dal punto di consegna alle utenze, la definizione dei quadri e la verifica del coordinamento fra i dispositivi. Tiene conto dei carichi reali, dei margini per gli ampliamenti futuri e dei vincoli dell’ambiente in cui l’impianto lavora.

In pratica significa fare i conti che nessuno vuole fare: correnti di cortocircuito, cadute di tensione, selettività fra generale e derivati. Un quadro sottodimensionato apre a ogni spunto di motore e ferma la linea. Progettiamo anche l’integrazione con le attrezzature esistenti: alimentazione di nuove macchine, revisione di parti obsolete, adeguamenti dopo un ampliamento.

## Quando è obbligatorio il progetto dell’impianto elettrico?

Sempre, in caso di installazione, trasformazione o ampliamento: il DM 22 gennaio 2008 n. 37 non prevede eccezioni. Cambia solo chi firma. Sotto le soglie dell’art. 5 comma 2 può firmare il responsabile tecnico dell’impresa installatrice, sopra serve un professionista iscritto all’albo. Resta esclusa la sola manutenzione ordinaria.

Per gli immobili adibiti ad attività produttive, commercio e terziario, la firma del professionista è richiesta quando ricorre almeno una di queste condizioni:

| Condizione | Soglia |
|---|---|
| Tensione di alimentazione | oltre 1.000 V, inclusa la parte in bassa tensione |
| Potenza impegnata in bassa tensione | oltre 6 kW |
| Superficie dell’immobile | oltre 200 m² |
| Attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco | sempre |

La violazione costa da 1.000 a 10.000 euro, ma il problema vero emerge dopo: senza progetto la dichiarazione di conformità è incompleta e blocca agibilità, pratiche antincendio e compravendite.

## Cosa consegniamo

Il progetto non è un disegno: è un fascicolo che deve reggere in collaudo e in verifica.

- Relazione tecnica con i criteri di dimensionamento
- Schemi unifilari di quadri e distribuzione
- Calcoli di cortocircuito, caduta di tensione e coordinamento delle protezioni
- Verifica della selettività fra i dispositivi
- Planimetrie e aggiornamento as-built a fine lavori

## Impianti elettrici in zone ATEX

Dove sono presenti gas, vapori o polveri combustibili, prima di progettare bisogna classificare: individuare le zone 0, 1 e 2 per i gas e 20, 21 e 22 per le polveri e scegliere apparecchiature di categoria adeguata. Un componente adatto alla zona 2 installato in zona 1 rende l’impianto non conforme, anche se funziona. Ci occupiamo della classificazione delle aree e della progettazione conforme.

## Cosa succede dopo la messa in esercizio

L’impianto va denunciato: la dichiarazione di conformità si invia entro 30 giorni tramite il portale CIVA dell’INAIL, per conoscenza ad ASL o ARPA. Poi scattano le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra previste dal DPR 462/01, quinquennali negli ambienti ordinari e biennali nei cantieri, nei locali a uso medico e negli ambienti a rischio incendio o esplosione.

Nei luoghi con pericolo di esplosione la messa in servizio compete ad ASL o ARPA, che rilascia il verbale di omologazione da trasmettere a INAIL: è il passaggio che più spesso resta incompiuto nei fascicoli aziendali. Assistiamo l’azienda nella pratica e nel rapporto con gli enti.

## Rivelazione incendi e gas

Progettiamo impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendio secondo la UNI 9795 e sistemi di rivelazione gas, integrati con allarmi e sgancio dell’alimentazione. Se l’attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, il sistema rientra nella pratica di [progettazione antincendio](/antincendio/) e va coordinato con essa.

## Come lavoriamo

1. Sopralluogo e rilievo dell’impianto esistente
2. Analisi dei carichi e delle esigenze produttive, comprese quelle dei prossimi anni
3. Calcoli ed elaborati, con le scelte condivise prima di chiudere il progetto
4. Assistenza in cantiere e chiusura documentale: as-built e pratiche di denuncia

## A chi si rivolge il servizio di progettazione impianti elettrici

Aziende industriali e manifatturiere, imprese agricole, realtà chimiche e alimentari, artigiani con ambienti a rischio esplosione, aziende che devono adeguare un impianto prima di una verifica o di una pratica edilizia. Con lo stesso metodo seguiamo gli impianti civili: uffici, attività commerciali e parti comuni condominiali.

Operiamo da Cremona su tutta la provincia e nelle province di Parma, Piacenza, Lodi, Mantova e Brescia.

## Domande frequenti

### **Serve un nuovo progetto se aggiungo una macchina?**

Dipende. Se si tratta di un ampliamento dell’impianto — nuova linea, nuovo quadro, aumento di potenza — il progetto va aggiornato. La sostituzione di un componente con uno equivalente rientra nella manutenzione ordinaria e non lo richiede.





### **Che differenza c’è fra progetto e dichiarazione di conformità?**

Il progetto definisce come l’impianto va realizzato e lo firma il progettista. La dichiarazione di conformità attesta che è stato realizzato a regola d’arte e la rilascia l’installatore a lavori finiti. Servono entrambi.





### **La denuncia CIVA riguarda tutto l’impianto elettrico?**

 No. Riguarda l’impianto di terra, i dispositivi contro le scariche atmosferiche e gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione. Il resto è coperto dalla dichiarazione di conformità.





Hai un impianto da progettare, da ampliare o da mettere in regola prima di una verifica? Contattaci per un sopralluogo: valutiamo lo stato dell’impianto e ti diciamo cosa serve davvero, senza vendere adeguamenti inutili. [Richiedi un sopralluogo](/contatti/)
