---
title: "CIVA INAIL: denuncia e verifica degli impianti di terra"
url: "https://www.stabarbotta.it/impianti-elettrici/civa-inail-impianti/"
published: "2026-08-26T17:51:07+02:00"
modified: "2026-09-18T14:15:49+02:00"
author: "STA_Barbotta"
image: "https://www.stabarbotta.it/wp-content/uploads/2026/09/civa-inail-impianti.png"
---

# CIVA INAIL: denuncia e verifica degli impianti di terra

CIVA è il portale INAIL su cui si denunciano gli impianti di messa a terra, i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione. Dal 27 maggio 2019 la denuncia si presenta esclusivamente da lì. Il termine è di trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto e decorre dalla data della dichiarazione di conformità.

Ci occupiamo della pratica per conto dell’azienda: prima denuncia, richiesta di matricola, impianti mai censiti, aggiornamenti dopo una modifica sostanziale. È parte del nostro servizio di [progettazione impianti elettrici](/impianti-elettrici/) e si collega alle [verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra](/verifiche-periodiche/messa-a-terra/), che sono un adempimento distinto e successivo.

## Chi deve fare la denuncia?

Il datore di lavoro, cioè chiunque abbia almeno un lavoratore subordinato o equiparato. L’obbligo scatta con il primo dipendente, anche part-time o a tempo determinato. Il professionista che lavora da solo non è soggetto al DPR 462/01, ma resta tenuto ad avere la dichiarazione di conformità dell’impianto. Nei condomini con dipendenti la denuncia delle parti comuni spetta all’amministratore.

## Cosa serve per presentarla

- Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico ai sensi del DM 37/08, in formato digitale firmato
- Dati dell’impianto: ubicazione, tipologia, sistema di distribuzione (TT, TN, IT), potenza
- Credenziali SPID o CIE per l’accesso ai servizi online INAIL
- Pagamento tramite pagoPA, al termine del quale il sistema rilascia la matricola dell’impianto

Senza dichiarazione di conformità la pratica non parte. È il punto in cui si blocca la maggior parte delle denunce che ci arrivano: l’installatore non l’ha mai rilasciata, oppure l’ha rilasciata in forma cartacea e non firmata digitalmente.

## Cosa succede dopo la denuncia

La denuncia registra l’impianto, non lo verifica. Sono due cose diverse e vanno tenute separate:

| Adempimento | Chi lo fa | Quando |
|---|---|---|
| Dichiarazione di conformità | l’impresa installatrice | a fine lavori |
| Denuncia su CIVA | il datore di lavoro | entro 30 giorni dalla messa in esercizio |
| Verifica a campione | INAIL, se l’impianto rientra nel campione | su convocazione, a titolo oneroso |
| Verifica periodica | organismo abilitato incaricato dal datore di lavoro | ogni 2 o 5 anni |

Il fraintendimento più comune riguarda la verifica a campione: se INAIL non convoca, non significa essere esonerati. La prima verifica a campione è un controllo dell’ente, la verifica periodica è un obbligo autonomo del datore di lavoro, che deve incaricare un organismo abilitato e comunicarne il nominativo a INAIL tramite CIVA.

## Ogni quanto va verificato l’impianto?

Ogni cinque anni negli ambienti ordinari: uffici, negozi, magazzini, alberghi, capannoni senza rischi specifici. Ogni due anni nei cantieri, nei locali a uso medico, negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio e nei luoghi con pericolo di esplosione.

## Cantieri: la denuncia dell’impianto elettrico di cantiere

L’impianto di terra di cantiere va denunciato come qualsiasi altro, entro trenta giorni dalla messa in esercizio, e la verifica è biennale perché il cantiere rientra fra gli ambienti a maggior rischio. Su cantieri di lunga durata la scadenza arriva mentre i lavori sono ancora in corso e viene regolarmente dimenticata. Se seguiamo anche il [coordinamento della sicurezza in cantiere](/sicurezza-cantieri/), la teniamo sotto controllo insieme al resto degli adempimenti.

## Luoghi con pericolo di esplosione: percorso diverso

Per gli impianti elettrici installati nelle aree classificate il procedimento non è una semplice denuncia. La messa in servizio compete ad ASL o ARPA, che esegue l’accertamento e rilascia il verbale di omologazione; il verbale va poi trasmesso a INAIL con la relativa denuncia. Le verifiche successive sono biennali.

È il passaggio che troviamo più spesso incompiuto nei fascicoli aziendali, di solito perché l’impianto è stato realizzato prima della [classificazione delle aree ATEX](/impianti-elettrici/aree-atex/) e nessuno ha ricostruito quale regime si applicasse.

## Impianti vecchi e mai denunciati

Capita spesso, soprattutto su capannoni passati di mano o ampliati negli anni. Le situazioni tipiche sono tre: impianto mai denunciato e quindi senza matricola; impianto con matricola storica ma non presente su CIVA, per cui va richiesto il censimento; impianto denunciato ma modificato in modo sostanziale senza aggiornare la pratica.

La denuncia tardiva non comporta sanzioni da parte di INAIL. Il rischio è altrove: l’omissione può essere contestata da ATS o ASL in occasione di un sopralluogo, e in caso di infortunio elettrico l’assenza di denuncia e di verbali di verifica pesa sulla posizione del datore di lavoro. Ricostruiamo la posizione dell’impianto e la regolarizziamo.

## Cosa facciamo per te

- Verifica della documentazione esistente e ricostruzione della posizione CIVA
- Presentazione della denuncia e ottenimento della matricola
- Richiesta di censimento per impianti con matricola non presente a sistema
- Aggiornamento della pratica dopo modifiche sostanziali o variazioni societarie
- Gestione dello scadenzario delle verifiche periodiche
- Assistenza nel rapporto con ASL o ARPA per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione

## Domande frequenti

### **La dichiarazione di conformità sostituisce la denuncia?**

No. La dichiarazione di conformità attesta che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte e la rilascia l’installatore. La denuncia su CIVA è un adempimento del datore di lavoro, successivo, e la dichiarazione di conformità ne è l’allegato.





### ****Ho traslocato in un capannone già dotato di impianto: devo denunciare di nuovo?****

Sì. La denuncia è legata al datore di lavoro e all’unità produttiva, non all’immobile. Con un nuovo insediamento va presentata una nuova denuncia, allegando la documentazione dell’impianto esistente.





### ******Chi può eseguire la verifica periodica?******

Un organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oppure ASL o ARPA. Non può eseguirla l’installatore né il progettista dell’impianto.





Devi denunciare un impianto, non trovi la matricola o hai una verifica scaduta? Contattaci: ricostruiamo la posizione dell’impianto su CIVA e ti diciamo cosa manca e in quanto tempo si chiude.

[Sblocca la tua pratica CIVA](/contatti/)
